Psicologia del Natale...come sopravvivere ai pranzi, allo stress e alla solitudine.
- Beatrice Parizzi
- 22 dic 2019
- Tempo di lettura: 3 min

Luci, colori, mercatini, alberi, Babbo Natale…tutto ciò che caratterizza il periodo natalizio e che, come molte cose ormai, viene amato o odiato. Ma ciò che molte persone non sanno è che il periodo festivo, quello natalizio in particolare, porta con sé molti disagi psicologici e sofferenze. È stato stimato che nel periodo appena prima e subito dopo le vacanze di Dicembre le richieste di aiuto psicologico aumentano sensibilmente. Ma come è possibile che questo accada in un periodo considerato da tutti, fin da quando siamo bambini, il più magico di tutto l’anno? Il Natale non dovrebbe essere di per sé fonte di amore e condivisione e quindi di felicità? Forse, come spesso accade, non è tutto oro quello che luccica, e dietro la festosità e la condivisione di queste feste c’è altro: pensiamo a quanto la tradizione, alimentata dai media, pressa per presentarci un clima di condivisione, felicità, bontà e allegria in famiglia come se fosse un canovaccio obbligato da seguire a tutti i costi. Una persona con delle fragilità o che attraversa un momento difficile nella sua vita (ad esempio per problemi familiari o economici) sicuramente sentirà questa pressione ancora di più; così come chi non ha “la famiglia del mulino bianco” si troverà a provare maggiormente stress, ansia e depressione. A questo sia aggiunge quello che è stato definito il “disturbo affettivo stagionale (SAD)”, ossia quella sintomatologia depressiva che compare con il cambio di stagione e con la riduzione del periodo di luce solare: stanchezza, spossatezza, sonnolenza e difficoltà ad addormentarsi, disturbi dell’umore, irritabilità…
Questo può ulteriormente contribuire a vivere le festività con maggior irritazione e ansia.
Tra i sintomi maggiormente sperimentati si possono trovare disturbi dell’umore e della sfera affettiva, sintomatologie ansiose riconducibili a situazioni di stress, senso di solitudine e di abbandono.
Non tutti quindi vivono le Festività allo stesso modo e questo dipende dal fatto che, come in ogni disagio che viviamo, ciò che conta è il significato che noi attribuiamo all’esperienza che stiamo vivendo. Più aspiriamo a raggiungere il “mondo perfetto, con la famiglia perfetta, in cui tutto è perfetto” che la televisione, o i media in generale, ci propongono più grande sarà la nostra frustrazione o insoddisfazione. Come sopravvivere quindi? La prima cosa da fare è quello di ridimensionare le giornate e le festività: il Natale è un giorno, che può unire famiglie e persone che si amano…e come no, che litigano e poi fanno pace. In ogni famiglia ci sono conflitti e dissapori, tovaglie che si sporcano, centritavola che sembravano perfetti nella foto ma che nella realtà non sono venuti poi così bene; ci sono pietanze buone e altre che devono essere migliorate, regali azzeccati e altri che proprio non si capiscono. Ogni famiglia non è perfetta…per il semplice fatto che la perfezione non esiste!
Lo stress del Natale, viene vissuto ancora più fortemente da coloro che una famiglia non l’hanno…in queste situazioni i sentimenti di solitudine, sofferenza, rabbia, tristezza e ansia possono essere ancora più sentiti. È importante in questi casi ricordarsi che essere soli in determinati giorni, non significa essere soli! È inoltre importante accettare il nostro stato d’animo di sofferenza e di doloro, perché è solo dopo averlo accettato che possiamo attivarci per cambiarlo. Se si guarda un attimo al Natale o al Capodanno come ha dei semplici giorni, ci rendiamo conto che abbiamo diverse opportunità per trascorrerlo: prendersi un’intera giornata per se stessi, per coccolarsi, rilassarsi…per fare tutto quello che volete! Potete chiedere ad un amico di poter trascorrere la giornata con lui/lei e con la famiglia…gli amici servono anche a questo. Oppure potete trascorrere la giornata con persone meno fortunate: ci sono molte associazioni che ricercano volontari per il giorno di Natale…questa è un’ottima iniziativa per regalare e regalarsi gioia!
Indipendentemente da come passereste questi giorni, ricordatevi che voi siete OK…Buone Feste!